Accessori

Riprendiamo il discorso del cartongesso portato avanti dalla nostra coppia settimanale: Barbara e Roberto sono riusciti a risolvere il problema di una cappa ingombrante tramite la progettazione di uno spessore di sostegno (appunto in cartongesso) che liberasse l’angolo cottura da anti estetiche invasioni esterne.

20140626_144553Il medesimo problema si ripresenta nel cuore della zona giorno, regno della stufa e del suo fin troppo visibile tubo di aspirazione. Come intervenire per mascherare l’uno e insieme permettere all’altra di troneggiare nel soggiorno? Ancora una volta…cartongesso. Il cartongesso costituisce il materiale col quale realizzare una controsoffittatura a scalini e soprattutto decretare la vittoria dell’estetica di un angolo relax assolutamente in linea con il resto dell’arredamento.20140711_113508

Infatti la scelta di Barbara e Roberto cade verso un salotto minimal style in pendant con la laccatura della cucina, consentendo alla parete di pietra e alla stufa di essere le vere protagoniste dello spazio. L’importanza di elementi pre esistenti come questi modifica la scelta dell’arredamento e obbliga, per non appesantire troppo la scena, alla scelta pulita ed elegantemente semplice (una cosa è la ricerca calibrata del mix di pezzi eccentrici, un’altra è l’affastellamento di mobili che si tolgono vicendevolmente l’energia visiva).

Anche stavolta le immagini del prima e del dopo lavori si commentano da sole. La parete rigata e il pannello porta televisione amplificano con garbo la ricerca del classic style: un modo di arredare sobrio e senza eccessi, ma per nulla banale ed esteticamente vincente.

Iniziamo la settimana entrando nella casa di un’altra coppia di clienti Barucco: Barbara e Roberto ci mostrano oggi il risultato dei nostri lavori all’interno del loro soggiorno e della loro cucina, di cui disponiamo diverse immagini (grazie al nostro tuttofare Luca, che ringraziamo!) comprese quelle del pre lavoro di restyling by Barucco. Per essere sicuri di dedicare il tempo necessario alla descrizione di tali ambienti, divideremo il racconto delle esigenze e dei lavori effettuati in casa di Barbara e Roberto in due post.

20140626_144543Iniziamo quindi dai problemi logistici che la coppia riscontrava nel loro ambiente cucina: la stanza presentava un ingombrante tubo d’aspirazione della cappa, che necessitava una modifica pena l’invasione sul piano di lavoro sottostante. La scelta della cappa doveva essere a favore di un elemento che, al contrario di prolungarsi in verticale, si espandesse nel senso dello spessore…la cappa scelta, spessa oltre 30 centimetri, viene lavorata con una base di cartongesso (o meglio, una sorta di imbragatura esterna) che la fissa in alto e permette di mantenere libera la sagoma del bancone. L’avete riconosciuta nell’immagine a destra? Sembra una parte integrante del soffitto, quasi una fascia di luci, invece si tratta proprio di 20140711_113442una cappa…

Le immagini mostrano abbastanza facilmente il progresso dei lavori intercorsi tra le due situazioni, il cui segreto sembra essere il cartongesso: imprescindibile dalla costruzione su misura di una cappa che ponesse letteralmente il piano cottura al centro dell’attenzione!

Inoltre la cucina scelta rispetta le proporzioni pre esistenti (muri, angoli…) e la nuance effetto legno bruciato e laccatura tortora completa un quadro docile e ben strutturato, in linea con un gusto semplice, sobrio ed elegante. Il salotto, che vedremo nel dettaglio domani, prosegue lo stile curato e smorzato della cucina e delle sue tinte chiare.

 

Chiudiamo la settimana e insieme il discorso riguardo ai salotti alternativi: ricordiamo che l’ispirazione ci è stata data dalle scelte avanguardistiche che Roberta e Vilmer, i nostri clienti modello, hanno adottato per l’arredo di una splendida casa. Loro infatti la decisione di usare una chez longue in vece del divano ed abbinarla ad un tappeto muccato e ad una cassapanca antica come porta televisione.

articoloIeri pomeriggio io e la nostra designer Catia abbiamo cercato di ricreare un salotto come quello di Roberta e Vilmer usando i migliori elementi a nostra disposizione…un tappeto muccato dal colore particolare, una chez longue imbottita e un porta televisione minimalquesto che vedete nell’immagine è il risultato della nostra operazione di stile. Il dettaglio che accomuna i due salotti va cercato nella scelta di mescolare, unire e potenziare ogni elemento affiancandone un altro completamente diverso: ormai questo sta diventando il nostro mantra d’arredo, il consiglio ricorrente che diamo per differenziarvi dal cliché e seguire, allo stesso tempo, la moda imperante del mix creativo.

Abbiamo tolto l’elemento antico e l’abbiamo sostituito con una base in rovere grigio minimal per non appesantire troppo la parete, lavorata con un effetto arruginito, a cui diamo la giusta importanza (la parete ed i suoi colori concorrono, a tutti gli effetti, nella formulazione di un arredo d’interni); il tappeto presenta la stessa forma, essendo una vera concia in pelle tinta fucsia con pigmenti non tossici, la chez longue, d’ispirazione afro, riporta una sorta di equilibrio visivo grazie al bianco e nero della sua imbottitura. Quest’anno sembra essere, secondo molte riviste di moda, l’anno del continente nero e delle sue particolarissime linee e colori.

Come avrete capito, quest’immagine rappresenta solo una delle tante soluzioni possibili e realizzabili, che non esiteremo a mostrarvi su vostra richiesta. Ci vediamo la settimana prossima con gli arredi e le soluzioni scelte dai nostri clienti…

 

Come vi abbiamo anticipato, la casa di Roberta e Vilmer non stupisce solo per la scelta coraggiosa e avanguardistica della cucina in laminam, ma anche per un forte elemento di rottura presente nel loro salotto. Guardate l’immagine che vi alleghiamo e sentite la sensazione che vi trasmette.

photo5Che ve ne pare? Nel salotto manca l’indiscusso principe della zona giorno della casa: il divano. L’effetto è davvero molto particolare, quasi alienante. Sembra costruito per stupire esattamente come quegli stand di cui criticavamo la freddezza negli scorsi articoli…ed invece quest’immagine ritrae effettivamente il salotto di Roberta e Vilmer e la scelta di porvi al centro una chez longue invece del classico divano rappresenta una valutazione ben ponderata piuttosto che dettata dallo stile: la serata viene trascorsa in giro per casa o chiacchierando in altri luoghi, invece che sul divano.

Ma noi, presenti per testimoniare la forza della cucina in laminam, non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di fotografare un salotto stiloso e alternativo come questo, grintoso nei dettagli e nell’unione sapiente di elementi contrastanti quali il tappeto muccato e della cassapanca antica.

Il mix alternativo riesce sempre ad esaltare i singoli elementi, la cui disuguaglianza si impone facilmente, ed estrarne nello stesso tempo un magico quid d’insieme. Grazie allo spunto modaiolo di Roberta e Vilmer, nei prossimi giorni vi mostreremo la nostra versione di salotto alternativo: prenderemo degli elementi simili ai loro e vi daremo la versione barucchiana di un salotto perfettamente assortito come questo.

 

Mentre la settimana volge stancamente al suo termine, noi iniziamo un nuovo argomento! Sempre e comunque controcorrente…per stupirvi meglio e creare un po’ di suspance…che non guasta mai!

Vi avevamo scritto che ci sarebbero state nuove cose in arrivo, tra le quali alcune rassegne stampa delle riviste più cool (sia in fatto di arredamento che nel trend generale) e dei veri e proprio servizi fotografici dedicati alle composizioni di design made by Barucco: nell’intento di mostrare il dopo, e non solo il mobile patinato da copertina o da stand costruito ad hoc, perfetto nella sua premeditata freddezza, dedichiamo i prossimi giorni ai mobili scelti da voi clienti! Grazie a voi che ci avete affidato i vostri spazi, a voi che ci avete dato carta bianca, a voi che ci avete permesso di realizzare i vostri sogni.

I soggetti? Diversi. Svariati. Purchè unici e vissuti. Disegnati e montati da noi, scelti da voi, vissuti attraverso il tempo e le esperienze…questo nuovo argomento di blog ci aiuta non solo a mostrare il mobile nel suo reale status quo, ma e soprattutto a dimostrare che le scelte forti che predichiamo da quasi un anno (stili moderni, contrasti cromatici, scelte eccentriche e, possibilmente, inimitabili) possono esistere ed integrarsi perfettamente al vostro vissuto quotidiano…determinati prodotti non sono creati per stupire alla tal fiera o alla tal’altra esposizione, ma servono per farci godere della loro presenza nella nostra casa.

photo1E prima di dedicarci alle case dei nostri clienti, ve ne diamo una dimostrazione estemporanea: questa è casa mia. La cucina, così com è in questo momento (abbiate pietà della pila di piatti da asciugare e del tavolo pieno di borse…sono corsa a scrivere l’articolo prima di pulire!!!), con il suo tavolo enorme, con il suo frigo a pannelli decorati (in pendant con il piano cottura) e con il suo color melanzana. Che ne dite? Sta meglio su una rivista, o in una casa da vivere?

P.S. il mio lavello si illumina al contatto con l’acqua e la mia cappa, al momento del montaggio, era unica nel suo genere. Sapeste i complimenti che ricevo…:-)

 

photo1Oggi vi vogliamo stupire arrendendoci alla moda del momento! Invece di pubblicare sconti su questo arredo o quest’altro complemento, ci lasciamo andare ad un semi selfie 🙂

E’ un selfie perchè il soggetto sono i nostri uffici in via di restauro, pulizia, rinnovo e chi più photo2ne ha…più ne metta! Semi perchè fisicamente noi non ci siamo immortalati, ma i nostri faldoni ammontonati e i teli sopra i tavoli possono rappresentare egregiamente i nostri visi in trasloco!!! La medesima sorte tocca ai nostri computer, pronti per essere staccati e riattaccati nella nuovissima sede…quindi ci prendiamo una pausa sabbatica (e velocissima!) per rimettere in ordine tavoli e idee!!!

Inutile dire che siamo sempre virtualmente attivi per acquisti e telefonicamente presenti per appuntamenti e quant’altro! Solamente il blog verrà sospeso per la settimana…ma due giorni (calcolando che i nostri post sono feriali) passano in fretta…lunedi prossimo si ricomincia con nuove offerte e proposte estive!

Eccoci arrivati all’ultimo giorno insieme! Le vacanze estive sono arrivate prima del previsto, come vi dicevamo, a causa di restauri e modifiche strutturali…chi corre sulla nostra provinciale può notare impalcature, operai al lavoro e un’aria da cantiere che, spero, promette molto di buono 🙂

on lineScusate il nostro essere ripetitivi, ma all’alba della chiusura teniamo a ricordare che potete chiamare al nostro numero 030 6810251 per appuntamenti o richieste di sorta. Il numero verde non è ancora abilitato, ma ci stiamo lavorando per consentire ai nostri clienti off line di raggiungerci durante le ore diurne.

Per i nostri clienti on line il discorso è molto diverso: la chiusura informatica non è contemplata! Potete continuare a scriverci, sbirciare le nostre offerte, leggere il nostro blog e aspettare l’arrivo del sito interamente dedicato al vintage!

 

Insomma, ben lungi dal salutarvi, vi abbracciamo virtualmente, vi aspettiamo su appuntamento e sul nostro ebay!

P.S. non ci siamo dimenticati del mercatino delle pulci, stiamo stabilendo la data più consona al nostro cantiere estivo…

Ci rincresce essere così ripetitivi in questi ultimi tempi, ma i cambiamenti che stiamo per affrontare sono tanti e di una portata abbastanza grande per un negozio che, dal 1963, vende mobili in un solo modo: attraverso l’incontro con le persone e la scelta tra molti, forse troppi, tipi di arredo e complementi. Poi sono arrivate le mode e le scelte dettate dai diktat del design che combattevano per consacrare questo o quel pezzo d’arredamento o uno stile piuttosto che il suo contrario. Adesso siamo nell’era di internet e degli acquisti on linee l’ironia che ci spinge (spinge noi, voi, la moda, gli stili…) a piegare la tecnologia per rifugiarsi negli anni passati…

Frigo articoloEcco dunque che il primo sito, quello generico, quello per tutti, ne genera un altro: le doglie a cui ci riferiamo nel titolo altri non sono che un lavoro di ricerca di pezzi originali da sistemare e vendere a quanti di voi amassero lo stile vintage! Sul nuovo sito ci saranno spiegati in dettaglio cosa sono il vintage, il vecchio, gli stili generati e quello che noi abbiamo ribattezzato new vintage. Dovrete infatti fare molta attenzione a separare il concetto di vintage e tutto ciò che da questo si genera dal concetto di vecchio, logoro, usato: su questa differenza si basa tutta la storia dei nostri mobili vintage (e del mobile vintage in genere) e del lavoro che ci sta dietro…

Avrete parecchio da leggere (se lo volete, ovviamente 🙂 ) e da curiosare, nella speranza che la costruzione di questo nuovo ambiente in cui comprare on line rappresenti in primis la creazione di una storia di vita in comune…i mobili vintage conservano al loro interno un’anima ricca di storia e di significato: le persone cui sono appartenuti e le vicende di cui sono stati muti testimoni, oltre che, ovviamente, al tipo di manifattura dalla quale sono nati, conferiscono loro un significato inestimabile. Se qualcuno di voi vuole incrociare la propria strada con uno di questi arredi o complementi d’altri tempi, non deve far altro che continuare a seguirci…

Buon inizio di settimana a tutti! Per la prima volta dall’inaugurazione del nostro blog dedichiamo questo articolo a coloro che scelgono di comprare in negozio invece che on line

Gli altri non si sentano abbandonati! Da domani torniamo infatti a parlare di offerte, di ebay e soprattutto dell’apertura del nuovo sito di vintage, per cui stiamo lavorando con impegno e dedizione.

stipo aperto Procediamo dunque con la segnalazione per i nostri clienti tradizionali: contaminiamo il discorso vintage per parlarvi di un pezzo antico che teniamo in uno stand della nostra esposizione…questo arredo si qualifica come antico per la realizzazione manifatturiera e per il modello pre stipo dettnovecentesco che ne ha ispirato la realizzazione, ovvero gli stipi veneti che si trovavano prevalentemente nelle cascine e che, per via del poco elegante impiego, venivano realizzati con legni non pregiati quali abete e pino…

Il nostro stipo (che sarebbe una dispensa con ripiani) è in legno di abete, ma lungi dall’essere poco elegante o pregiato, è abbellito da decori fatti a mano nella parte frontale e nelle rifiniture laterali. Come dicevamo, questo pezzo antico entra di diritto nel mondo del vintage, essendo un arredo originale prodotto negli anni ’40.

Ora parlo a voi, web addicted, navigatori amanti del passato: se la vostra idea di vintage coincide con il colore, le forme bombate e le fantasie pop optical che hanno trasformato il design novecentesco, seguiteci…

Eccoci pronti a continuare. Vintage? Altri cenni storici su questo grande stile…di arredamento, di abbigliamento, di vita! A tutti coloro che inneggiano alle bellezze del passato con amarezza, sostenitori convinti del si stava meglio quando si stava peggio! in riferimento al bel tempo che fu, dedichiamo l’apertura del nostro nuovo sito vintage.

Il piccolo di casa (è agli ultimi giorni nel pancione del sito principale 🙂 ) sta per fare il suo ingresso nel caotico mondo dell’arredo: fortemente voluto per via dell’imperante stile old fashion, retrò, vintage…ci siamo resi conto con gioia che i nostri pezzi vintage sono stati molto apprezzati e richiesti e quindi, per accontentarvi al meglio, dedichiamo loro uno spazio apposito…per fare un tuffo nel passato con pezzi vintage 100% o per immergercisi solo i piedi, con pezzi che si ispirano a questo stile, ma che sono made in 2014.

vintage_originalA questo punto ripartiamo con la lezione di storia! Da definizione, vintage è l’aggettivo con cui si caratterizza una serie di prodotti/oggetti fabbricati almeno 20 anni prima dell’anno corrente, non necessariamente oggetti risalenti alla metà del secolo scorso! Anche gli anni ’90 sono entrati a pieni diritto nel mondo del vintage…e chi di voi non si sia precipitato in soffitta alla ricerca di borse e occhiali che indossavate alle superiori, alzi la mano!!! Io di mani ne alzo due, dato che ho invaso addirittura i solai dei parenti di mio marito 🙂

 

A questo punto facciamo attenzione, perchè vintage non è sinonimo di vecchio o di usato! E’ proprio qui che risiede il vero significato del vintage: non un prodotto logorato dal suo utilizzo (questo si definisce, appunto, oggetto di seconda mano), bensì un prodotto non riproducibile, mai ripetibile, in parole povere, unico nel suo genere. E noi ci inseriamo proprio in questo contesto: ricercatori di oggetti unici, superstiti e testimoni del piacere della manifattura del passato.