Come dicevamo nello scorso post, Enrico si è affidato alla nostra designer Catia per arredare il suo appartamento al 100%, centimetro dopo centimetro,  mettendo nelle mani della nostra arredatrice d’interni il progetto complessivo della sua casa. La fiducia in noi riposta in questi giorni ci obbliga ad un sincero grazie…un grazie che insieme ci ispira un articolo dedicato a coloro che devono arredare da zero una casa.

Ci rendiamo conto che i tempi moderni non invitino certo alle spese pazze: il risparmio viene prima dello stile e l’oculatezza prima dei trend d’arredamento…ma non pensiate che comprare in uno dei mercatoni o scegliere offerte con una percentuale assurda di sconto sia sinonimo di risparmio. Per fare un mobile serve passione (ma questa costa molto poco…anche se vale incommensurabilmente), il giusto materiale (che costa a seconda del legno usato), il professionista (o chi per esso), la persona incaricata di portarlo e montarlo nelle diverse ARTICOLO oggidestinazioni, ed ultima, ovviamente non per importanza, una buona dose di pubblicità o visibilità.

La risultante di questi elementi viene chiamata prezzo. Come all’interno di ogni equazione che si rispetti, il variare degli elementi in gioco deve portare ad un risultato soddisfacente per il venditore e per il cliente…che, prendendo atto di tali elementi, potrebbe facilmente sbugiardare gli oggetti sottoposti ad uno sconto troppo alto attraverso una semplice verifica. Negli spot televisivi noi vediamo sconti oltre il 60%, spesso raccomandati da personaggi famosi…com è possibile che il mobile pubblicizzato abbia un materiale che vale? Probabilmente le varianti del professionista e del montaggio vengono tolte, e a quel punto dovreste sobbarcarvi un lavoro che non vi compete.

Ci sono designers all’altezza della situazione? Qualcuno che vi segue, pubblicizza, offre? Chiedetevi seriamente se il legno di quel mobile potrebbe rimanere con voi a lungo, e se si, in che condizioni. Il segreto di cui vi volevamo parlare consiste in una scelta complessiva ed oculata discussa con un unico professionista che prende a cuore, con impegno, passione e mestiere (come si diceva una volta!) i vostri desideri. Che fa pagare il giusto e offre senza indugio il suo sapere, prima, durante e persino (e soprattutto) dopo la fine del progetto, in casi di qualsiasi evenienza…o anche solo per chiedere: quando esce l’articolo sul blog? :-)

Oggi ricominciamo a raccontarvi le scelte di design che i nostri clienti hanno fatto, con il nostro aiuto, per le loro case. Nelle settimane scorse ci siamo dedicati a due coppie e ai loro spazi di stile…ci sembra giusto parlarvi questa volta di un maschietto che ci ha chiamato per arredare la sua casa da single…un bellissimo bilocale che vi mostriamo nei minimi dettagli.

Iniziamo dicendovi che la linea mascolina di questo appartamento moderno, chic e discreto, si ritrova nel colore dominante, il grigio, spezzato da qualche particolare colorato: il ponte nel colore, in questo caso il rosso, si ritrova nei cuscini, in un quadro molto particolare e nelle sedie scelte per il tavolo tra la cucina e la zona salotto. Essendo l’appartamento di un single, abbiamo scelto linee e contenimenti strategici: un bagno minimal, seppur moderno, e un armadio accessoriato che funge da porta lavatrice, scarpiera e porta scope nello spazio antistante la toilette. In camera un bellissimo letto imbottito in pelle bianca rischiara una stanza dall’eleganza contenuta.photo1(1)

photo2(1)Nella zona giorno Enrico ha optato per una cucina con una parte bassa in laminato grigio ed una superiore color argilla, ovvero una declinazione del grigio maggiormente carica di tono. Il divano bordato consente un doppio utilizzo (divano e mensola, un ulteriore brillante risparmio di spazio) e la stoffa floreale dona un pizzico di movimento ad una serie di mobili monocromatici.

La televisione moderna viene contornata splendidamente dalla parete attrezzata con pochi, ma specifici elementi in pendant al resto dell’area giorno. Perfetto l’uso degli accessori in tinta: il quadro, il centro tavola e il bordo dei cuscini del divano…illuminati da uno stilosissimo lampadario!

Nei prossimi giorni vi sveleremo il segreto dell’arredamento di Enrico…continuate a seguirci!

Signori e signori, interrompiamo momentaneamente la serie di articoli dedicati agli spazi dei nostri clienti per un annuncio molto importante: siamo lieti di presentarvi l’ultimo nato in casa Barucco…il sito dedicato interamente al vintage, alla sua filosofia ed ai suoi prodotti, originali o ad essi liberamente ispirati. Per articolo sito vintage!Dobbiamo scusarci preventivamente per il numero poco consono di pezzi esposti, ma tale e tanta era la voglia di presentarvi il nuovo vintage.barucco, che abbiamo deciso di inaugurarlo e contemporaneamente proseguire il lavoro di ricerca degli oggetti che vorremmo farvi conoscere. All’indirizzo www.vintage.b-barucco.it troverete il consueto blog di presentazione dei vari prodotti e soprattutto le tendenze vintage che impazzano per la rete…mentre noi, appunto, continuiamo il lavoro di ricerca e rimessa a nuovo (ma non troppo) di pezzi unici… Nel sito troverete una macrodivisione virtuale: una parte dedicata al vintage vero e proprio, a tutti quei prodotti originali la cui data di fabbricazione risale a prima del ventennio scorso, ed un’altra dedicata al new vintage, ovvero a quei prodotti contemporanei liberamente ispirati alle linee ed al design dei decenni passati, che restano saldi nel nostro cuore di appassionati! Come sempre, troverete un’area dedicata al vostro shopping on line ed una serie di sconti imperdibili. Aggiungiamo in conclusione che alcuni prodotti originali sono stati restaurati a causa del logorio del tempo: l’anima e lo scheletro di tali pezzi li classifica come vintage al 100%, semplicemente ritoccati, la maggior parte delle volte nel rivestimento esterno, per rendere possibile il loro utilizzo…per almeno un altro ventennio!

Oggi poniamo fine ad un’altra settimana insieme attraverso un post particolare…il pendant di colori e materiali scelti da Barbara e Roberto e l’estrema eleganza del loro arredamento moderno ci spingono a pensare ad una rivisitazione del classic style: noi che tanto abbiamo predicato il mix&match di sapori e ispirazioni, promuovendo tutta una serie di accostamenti all’insegna dello choc visivo, proviamo a tentarvi con qualche pezzo dall’anima classica…

Niente paura. Il nostro cuore batte ancora per il trend del contrasto ad ogni costo…ma vogliamo sperimentare con voi un nuovo modo di arredare i nostri spazi: riportare al moderno e incastrare dentro i suoi diktat dei pezzi classici, di ispirazione sette e ottocentesca. Cerchiamo di spingere i limiti dell’eleganza classica un poco oltre, dove l’arredo diventa puro stile e mette radici in un habitat dall’evidente terreno moderno.

photo2 Uno dei possibili risultati potrebbe essere quello che vedete nell’immagine alla vostra destra…mettete il caso di avere una cucina tanto moderna da sfiorare inserti murales. Uniteci, per esempio, un tavolo in legno dalle dimensioni importanti e dagli elementi grezzi (si tratta di un vero tavolo da falegname, restrutturato per diventare elemento portante di una cucina). Ora ingentilite il tutto con delle sedie classiche in velluto verde smeraldo, un portavivande in cristallo e un set di stoviglie by Driade. Mescolate a piacere e servite ai vostri ospiti, per il piacere dei loro e dei vostri occhi.

A tutti coloro che si sentono pronti ad accogliere il classico nel design contemporaneo della loro casa, dedichiamo i nuovi prodotti in vendita sul nostro ebay: una serie di pezzi ispirati al Settecento e all’Ottocento dei bei fasti barocchi, realizzati in legno massello artigianalmente, da piccole aziende sparse sul territorio. Tali pezzi sono da poco fuori produzione e diventano dunque arredi unici ed esclusivi. Da non perdere.

Riprendiamo il discorso del cartongesso portato avanti dalla nostra coppia settimanale: Barbara e Roberto sono riusciti a risolvere il problema di una cappa ingombrante tramite la progettazione di uno spessore di sostegno (appunto in cartongesso) che liberasse l’angolo cottura da anti estetiche invasioni esterne.

20140626_144553Il medesimo problema si ripresenta nel cuore della zona giorno, regno della stufa e del suo fin troppo visibile tubo di aspirazione. Come intervenire per mascherare l’uno e insieme permettere all’altra di troneggiare nel soggiorno? Ancora una volta…cartongesso. Il cartongesso costituisce il materiale col quale realizzare una controsoffittatura a scalini e soprattutto decretare la vittoria dell’estetica di un angolo relax assolutamente in linea con il resto dell’arredamento.20140711_113508

Infatti la scelta di Barbara e Roberto cade verso un salotto minimal style in pendant con la laccatura della cucina, consentendo alla parete di pietra e alla stufa di essere le vere protagoniste dello spazio. L’importanza di elementi pre esistenti come questi modifica la scelta dell’arredamento e obbliga, per non appesantire troppo la scena, alla scelta pulita ed elegantemente semplice (una cosa è la ricerca calibrata del mix di pezzi eccentrici, un’altra è l’affastellamento di mobili che si tolgono vicendevolmente l’energia visiva).

Anche stavolta le immagini del prima e del dopo lavori si commentano da sole. La parete rigata e il pannello porta televisione amplificano con garbo la ricerca del classic style: un modo di arredare sobrio e senza eccessi, ma per nulla banale ed esteticamente vincente.

Iniziamo la settimana entrando nella casa di un’altra coppia di clienti Barucco: Barbara e Roberto ci mostrano oggi il risultato dei nostri lavori all’interno del loro soggiorno e della loro cucina, di cui disponiamo diverse immagini (grazie al nostro tuttofare Luca, che ringraziamo!) comprese quelle del pre lavoro di restyling by Barucco. Per essere sicuri di dedicare il tempo necessario alla descrizione di tali ambienti, divideremo il racconto delle esigenze e dei lavori effettuati in casa di Barbara e Roberto in due post.

20140626_144543Iniziamo quindi dai problemi logistici che la coppia riscontrava nel loro ambiente cucina: la stanza presentava un ingombrante tubo d’aspirazione della cappa, che necessitava una modifica pena l’invasione sul piano di lavoro sottostante. La scelta della cappa doveva essere a favore di un elemento che, al contrario di prolungarsi in verticale, si espandesse nel senso dello spessore…la cappa scelta, spessa oltre 30 centimetri, viene lavorata con una base di cartongesso (o meglio, una sorta di imbragatura esterna) che la fissa in alto e permette di mantenere libera la sagoma del bancone. L’avete riconosciuta nell’immagine a destra? Sembra una parte integrante del soffitto, quasi una fascia di luci, invece si tratta proprio di 20140711_113442una cappa…

Le immagini mostrano abbastanza facilmente il progresso dei lavori intercorsi tra le due situazioni, il cui segreto sembra essere il cartongesso: imprescindibile dalla costruzione su misura di una cappa che ponesse letteralmente il piano cottura al centro dell’attenzione!

Inoltre la cucina scelta rispetta le proporzioni pre esistenti (muri, angoli…) e la nuance effetto legno bruciato e laccatura tortora completa un quadro docile e ben strutturato, in linea con un gusto semplice, sobrio ed elegante. Il salotto, che vedremo nel dettaglio domani, prosegue lo stile curato e smorzato della cucina e delle sue tinte chiare.

 

Chiudiamo la settimana e insieme il discorso riguardo ai salotti alternativi: ricordiamo che l’ispirazione ci è stata data dalle scelte avanguardistiche che Roberta e Vilmer, i nostri clienti modello, hanno adottato per l’arredo di una splendida casa. Loro infatti la decisione di usare una chez longue in vece del divano ed abbinarla ad un tappeto muccato e ad una cassapanca antica come porta televisione.

articoloIeri pomeriggio io e la nostra designer Catia abbiamo cercato di ricreare un salotto come quello di Roberta e Vilmer usando i migliori elementi a nostra disposizione…un tappeto muccato dal colore particolare, una chez longue imbottita e un porta televisione minimalquesto che vedete nell’immagine è il risultato della nostra operazione di stile. Il dettaglio che accomuna i due salotti va cercato nella scelta di mescolare, unire e potenziare ogni elemento affiancandone un altro completamente diverso: ormai questo sta diventando il nostro mantra d’arredo, il consiglio ricorrente che diamo per differenziarvi dal cliché e seguire, allo stesso tempo, la moda imperante del mix creativo.

Abbiamo tolto l’elemento antico e l’abbiamo sostituito con una base in rovere grigio minimal per non appesantire troppo la parete, lavorata con un effetto arruginito, a cui diamo la giusta importanza (la parete ed i suoi colori concorrono, a tutti gli effetti, nella formulazione di un arredo d’interni); il tappeto presenta la stessa forma, essendo una vera concia in pelle tinta fucsia con pigmenti non tossici, la chez longue, d’ispirazione afro, riporta una sorta di equilibrio visivo grazie al bianco e nero della sua imbottitura. Quest’anno sembra essere, secondo molte riviste di moda, l’anno del continente nero e delle sue particolarissime linee e colori.

Come avrete capito, quest’immagine rappresenta solo una delle tante soluzioni possibili e realizzabili, che non esiteremo a mostrarvi su vostra richiesta. Ci vediamo la settimana prossima con gli arredi e le soluzioni scelte dai nostri clienti…

 

Come vi abbiamo anticipato, la casa di Roberta e Vilmer non stupisce solo per la scelta coraggiosa e avanguardistica della cucina in laminam, ma anche per un forte elemento di rottura presente nel loro salotto. Guardate l’immagine che vi alleghiamo e sentite la sensazione che vi trasmette.

photo5Che ve ne pare? Nel salotto manca l’indiscusso principe della zona giorno della casa: il divano. L’effetto è davvero molto particolare, quasi alienante. Sembra costruito per stupire esattamente come quegli stand di cui criticavamo la freddezza negli scorsi articoli…ed invece quest’immagine ritrae effettivamente il salotto di Roberta e Vilmer e la scelta di porvi al centro una chez longue invece del classico divano rappresenta una valutazione ben ponderata piuttosto che dettata dallo stile: la serata viene trascorsa in giro per casa o chiacchierando in altri luoghi, invece che sul divano.

Ma noi, presenti per testimoniare la forza della cucina in laminam, non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di fotografare un salotto stiloso e alternativo come questo, grintoso nei dettagli e nell’unione sapiente di elementi contrastanti quali il tappeto muccato e della cassapanca antica.

Il mix alternativo riesce sempre ad esaltare i singoli elementi, la cui disuguaglianza si impone facilmente, ed estrarne nello stesso tempo un magico quid d’insieme. Grazie allo spunto modaiolo di Roberta e Vilmer, nei prossimi giorni vi mostreremo la nostra versione di salotto alternativo: prenderemo degli elementi simili ai loro e vi daremo la versione barucchiana di un salotto perfettamente assortito come questo.

 

Pronti ad entrare nelle case dei nostri clienti migliori? Di quelli che, per capirci, si sono spinti verso scelte particolari e, se non sempre esclusive, di raro e sicuro impatto visivo. Iniziamo dunque dalla loro cucina: Roberta e Vilmer hanno aperto le porte della loro stilosissima casa per mostrarci (e mostrarvi) il risultato della loro particolare scelta d’arredo…

Come mai siamo qui? Perché la nostra coppia ha prediletto una cucina creata in un materiale nuovo per questo tipo di prodotto, ovvero il laminam. Trattasi di un gres porcellanato formato dall’unione di polvere di granito e quarzo cotte ad altissime temperature: il materiale risultante, declinato nell’oxide bianco, nel caso della loro cucina, è resistentissimo e al 100% naturale.

photo3Tecnicamente, il laminam sarebbe persino calpestabile! Ma la scelta di verticalizzarlo e usarlo come base portante di una cucina lo rende parte integrante di una scelta di stile all’avanguardia: una sorta di esperimento che apre la strada ad altri tipi di cucine create con il medesimo materiale, che sta per essere appunto trasformato dal design d’arredo odierno.

Il disegno della loro cucina si compone con un angolo photo1cottura decentrato rispetto al cuore della cucina, ma centrale alla stanza. In questo modo la zona colonne è completamente in nicchia e la parte più voluminosa nascosta: tale scelta, che privilegia l’aspetto estetico, permette di goderne solo la bellezza dei frontali, come potete notare dall’immagine alla vostra destra. Lo spazio che si crea spontaneamente dalla parte opposta permette la collocazione di un tavolo con le classiche quattro sedie…

photo2Tutt’intorno, si trovano le altre cinque colonne attrezzate: colonna frigo, colonna forno (di cui vedete una porzione nella prima immagine in alto a sinistra) e tre colonne attrezzate con cesti estraibili. Insomma, una cucina di tutto rispetto, creata ad arte per gli spazi di Roberta e Vilmer.

Ma la cucina in laminam non è l’unica chicca che abbiamo trovato in casa…

Mentre la settimana volge stancamente al suo termine, noi iniziamo un nuovo argomento! Sempre e comunque controcorrente…per stupirvi meglio e creare un po’ di suspance…che non guasta mai!

Vi avevamo scritto che ci sarebbero state nuove cose in arrivo, tra le quali alcune rassegne stampa delle riviste più cool (sia in fatto di arredamento che nel trend generale) e dei veri e proprio servizi fotografici dedicati alle composizioni di design made by Barucco: nell’intento di mostrare il dopo, e non solo il mobile patinato da copertina o da stand costruito ad hoc, perfetto nella sua premeditata freddezza, dedichiamo i prossimi giorni ai mobili scelti da voi clienti! Grazie a voi che ci avete affidato i vostri spazi, a voi che ci avete dato carta bianca, a voi che ci avete permesso di realizzare i vostri sogni.

I soggetti? Diversi. Svariati. Purchè unici e vissuti. Disegnati e montati da noi, scelti da voi, vissuti attraverso il tempo e le esperienze…questo nuovo argomento di blog ci aiuta non solo a mostrare il mobile nel suo reale status quo, ma e soprattutto a dimostrare che le scelte forti che predichiamo da quasi un anno (stili moderni, contrasti cromatici, scelte eccentriche e, possibilmente, inimitabili) possono esistere ed integrarsi perfettamente al vostro vissuto quotidiano…determinati prodotti non sono creati per stupire alla tal fiera o alla tal’altra esposizione, ma servono per farci godere della loro presenza nella nostra casa.

photo1E prima di dedicarci alle case dei nostri clienti, ve ne diamo una dimostrazione estemporanea: questa è casa mia. La cucina, così com è in questo momento (abbiate pietà della pila di piatti da asciugare e del tavolo pieno di borse…sono corsa a scrivere l’articolo prima di pulire!!!), con il suo tavolo enorme, con il suo frigo a pannelli decorati (in pendant con il piano cottura) e con il suo color melanzana. Che ne dite? Sta meglio su una rivista, o in una casa da vivere?

P.S. il mio lavello si illumina al contatto con l’acqua e la mia cappa, al momento del montaggio, era unica nel suo genere. Sapeste i complimenti che ricevo…:-)